<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-13047643</id><updated>2011-04-21T23:18:33.502+02:00</updated><title type='text'>Bellaria Film Festival 2005</title><subtitle type='html'>Notizie, curiosità e recensioni dal Bellaria Film Festival.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://bellariafilmfestival.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13047643/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellariafilmfestival.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Fab Mad</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06959914906986680842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='28' src='http://new.lowendmac.com/imacs/art/imac20.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>12</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13047643.post-111799176919657511</id><published>2005-06-05T19:16:00.000+02:00</published><updated>2005-06-05T19:16:09.213+02:00</updated><title type='text'>Sabato sera</title><content type='html'>La serata è completamente dedicata alla festa del 30mo compleanno di "La mazurka del barone, della santa e del fico fiorone" di Pupi Avati. Il regista è presente in sala e introduce il film raccontando un gustoso aneddoto. Come protagonista principale era stato scelto Paolo Villaggio. Avati, scappato da Bologna a Roma per via di alcuni film assolutamente fallimentari, incontra Villaggio e gli strappa un impegno per recitare nel film. Il problema è che l'attore genovese è noto per la sua inaffidabilità, ma, da buon novellino, il regista non sapeva nulla di questa sua nomea. Il produttore, Giuseppe Bertolucci, comunica quindi ad Avati che la produzione esige che Villaggio firmi ogni pagina della sceneggiatura altrimenti non se ne fa nulla. Inizia una caccia all'uomo che termina al Villaggio Tognazzi, durante il famoso Torneo Tognazzi, durante il quale Paolo Villaggio avrebbe dovuto giocare a tennis con alcuni dei nomi più importanti del cinema italiano. Quando il regista gli comunicò l'esigenza della produzione, Villaggio gli chiese di lasciare il copione in modo da poterlo firmare in seguito. Avati tornò a casa sconsolato, ma 15 giorni dopo arrivò una telefonata di Tognazzi (allora un vero mostro sacro) che aveva letto il copione ed era molto interessato alla parte principale. E così la parte fù assegnata all'attore cremonese e il film fece un salto di qualità, incassando anche abbastanza bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi ha visto la pellicola in questione sà che il soggetto sembra partorito da un folle: nobili fortemente anticlericali, domestici dediti a rapporti contronatura con statue di marmo, cardinali nudi e puttane che muoiono in odore di santità sono solo alcune delle figure surreali presenti nel film. Ho chiesto personalmente ad Antonio Avati (autore, insieme al fratello e a Gianni Cavina, della sceneggiatura) da dove derivasse il soggetto. Dopo un po' di titubanza, lo sceneggiatore ha confessato che, probabilmente, lo spunto è nato dalla storia di una loro parente, miracolata riconosciuta dalla Santa Sede, che ha avuto alcune spiacevoli disavventure di vita. Questo conferma che, al di là dell'originalità di un testo, tutto nasce da uno spunto di vita reale, da qualcosa che è capitato, che si è sentito dire o in cui ci si è imbattuti per caso o per fortuna. Nel cinema, come nell'arte in generale, nulla nasce dal nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La serata è terminata con una torta gigante, preparata per celebrare il compleanno del film. Pupi e Antonio avati e Gianni Cavina si sono intrattenuti con giornalisti e estimatori al Caffè Silvagni, tra una fetta di torta e un bicchiere di vino.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13047643-111799176919657511?l=bellariafilmfestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellariafilmfestival.blogspot.com/feeds/111799176919657511/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=13047643&amp;postID=111799176919657511' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13047643/posts/default/111799176919657511'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13047643/posts/default/111799176919657511'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellariafilmfestival.blogspot.com/2005/06/sabato-sera.html' title='Sabato sera'/><author><name>Fab Mad</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06959914906986680842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='28' src='http://new.lowendmac.com/imacs/art/imac20.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13047643.post-111790722175458612</id><published>2005-06-04T19:43:00.000+02:00</published><updated>2005-06-04T19:47:01.760+02:00</updated><title type='text'>Sabato pomeriggio</title><content type='html'>Il pomeriggio ci riserba delle gradite sorprese. Si comincia con il documentario “Un silenzio particolare” di Stefano Rulli, presentato per il ciclo “Cinema e psichiatria”. Rulli, sceneggiatore molto noto, ci mostra uno spaccato di vita (della sua vita) alle prese col figlio autistico Matteo. Gioie, dolori, incomprensioni e, soprattutto, impegno profuso a piene mani dalla famiglia Rulli, non solo nell'accudire Matteo in maniera non convenzionale (il ragazzo vive per conto proprio con un badante) ma anche nel diventare punto di incontro per ragazzi con diversi problemi di handicap, invitati periodicamente nel loro casale. Il lungometraggio è commovente ma mai patetico, a tratti duro ma sempre molto attento a non trattare nessun aspetto con superficialità o leggerezza. Rulli riesce a catturare lo spettatore con una storia semplice ma, allo stesso tempo, complessa nella sua drammaticità. Da rivedere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seguono una serie di corti e medio metraggi presentati nell'ambito della rassegna “Anteprima”, tra i quali vale la pena di segnalare “Nanà” di Giuseppe Varlotta, che si rivela essere il cortometraggio migliore fin qui visionato. Merito soprattutto dell'interpretazione di Bebo Storti e Felice Andreasi, rispettivamente un veterinario e un cercatore di tartufi, alle prese con un cane dalle straordinarie doti: Nanà, per l'appunto. I personaggi sono caratterizzati in maniera esemplare e la sceneggiatura si lascia apprezzare per la propria semplicità e solidità. Il corto è anche impreziosito da un cameo di Mario Monicelli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13047643-111790722175458612?l=bellariafilmfestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellariafilmfestival.blogspot.com/feeds/111790722175458612/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=13047643&amp;postID=111790722175458612' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13047643/posts/default/111790722175458612'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13047643/posts/default/111790722175458612'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellariafilmfestival.blogspot.com/2005/06/sabato-pomeriggio.html' title='Sabato pomeriggio'/><author><name>Fab Mad</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06959914906986680842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='28' src='http://new.lowendmac.com/imacs/art/imac20.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13047643.post-111789012241910396</id><published>2005-06-04T15:02:00.000+02:00</published><updated>2005-06-04T15:02:02.420+02:00</updated><title type='text'>Sabato mattina</title><content type='html'>Il concorso Anteprima ci regala un paio di corti abbastanza azzeccati: “Al mare” di Vito Palmieri racconta di una ragazza napoletana innamorata di un camionista pugliese. Ottimi dialoghi e ottima recitazione (finora la migliore vista in un corto) ma finale francamente tirato un po' via. Ottima prova, comunque. “Motoboy” di César Meneghetti e Elisabetta Pandimiglio è un (forse troppo lungo) documentario sui pony express brasiliani. Odiati dalla classe medio-alta e demonizzati dai mass media, i motoboy si rivelano, alla fine, dei poveracci che fanno questo lavoro unicamente per sbarcare il lunario. Se si tiene conto che a San Paolo ci sono 100 incidenti al giorno, la maggior parte dei quali vede coinvolto un motoboy, non c'è da meravigliarsi se questi ragazzi non sono contenti del proprio lavoro...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mattinata si è conclusa con un seminario di Luigi Rossini, direttore della Film Commission del Comune di Roma, sui servizi che queste strutture locali di promozione cinematografica mettono a disposizione delle produzioni più o meno grandi. Poca partecipazione di pubblico ma molta curiosità sulle facilitazioni che le Film Commission possono offrire alle produzioni zero o low budget.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13047643-111789012241910396?l=bellariafilmfestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellariafilmfestival.blogspot.com/feeds/111789012241910396/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=13047643&amp;postID=111789012241910396' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13047643/posts/default/111789012241910396'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13047643/posts/default/111789012241910396'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellariafilmfestival.blogspot.com/2005/06/sabato-mattina.html' title='Sabato mattina'/><author><name>Fab Mad</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06959914906986680842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='28' src='http://new.lowendmac.com/imacs/art/imac20.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13047643.post-111789000976468176</id><published>2005-06-04T15:00:00.000+02:00</published><updated>2005-06-04T15:00:09.793+02:00</updated><title type='text'>Venerdì sera</title><content type='html'>IL VENTO, DI SERA di Andrea Adriatico, dalle parole dell'autore presente in sala, sembrava abbastanza promettente. Anche il ritorno di Corso Salani, nel ruolo principale, portava a pensare ad un opera completamente diversa da quella che è stata poi proiettata. In effetti anche i primi 10 minuti del film, che prendono spunto dal delitto Biagi per poi virare completamente, facevano ben sperare. Quando però la vicenda si fa più intimista e personale, qualcosa comincia a non funzionare. Probabilmente la colpa è da imputare principalmente alla sceneggiatura, poco potente e con  personaggi praticamente inutili: ad esempio, ci si chiede il perchè dell'inserimento del personaggio della vicina di casa (Francesca Mazza) e, soprattutto, del di lei marito, fedifrago e bugiardo, che appare per meno di un minuto. Il personaggio gay al quale il fato ha sottratto il compagno, facendolo perire in una sparatoria, è, invece, molto azzeccato, grazie soprattutto all'interpretazione dell'ottimo Salani. La regia è, invece, a tratti poco convinta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13047643-111789000976468176?l=bellariafilmfestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellariafilmfestival.blogspot.com/feeds/111789000976468176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=13047643&amp;postID=111789000976468176' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13047643/posts/default/111789000976468176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13047643/posts/default/111789000976468176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellariafilmfestival.blogspot.com/2005/06/venerd-sera.html' title='Venerdì sera'/><author><name>Fab Mad</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06959914906986680842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='28' src='http://new.lowendmac.com/imacs/art/imac20.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13047643.post-111781820433964893</id><published>2005-06-03T19:03:00.000+02:00</published><updated>2005-06-03T19:03:24.340+02:00</updated><title type='text'>Venerdì pomeriggio</title><content type='html'>CERTI BAMBINI di Andrea e Antonio Frazzi, utilizza la tecnica del flashback per raccontare la vita di Rosario, dodicenne di Napoli con tutti i problemi di un ragazzino di quella età. Si sta parlando della Napoli più “difficile”, quella dei baby gangster, degli scippi e della camorra. Una città in cui è difficile distinguere il bene da male, in cui i poliziotti sembrano più carogne dei deliunquenti e le mamme sono da temere tanto quanto i balordi di periferia. Un meraviglioso lavoro di regia (sempre molto complicata quando si ha a che fare con i bambini) riesce a tenere sempre alta l'attenzione e a far rendere al meglio la bella sceneggioatura, tratta da un romanzo di Diego De Silva. Applausi finali, indubbiamente molto meritati. Teniamo d'occhio il protagonista, Gianluca Di Gennaro, che ha dimostrato di avere le doti di un attore consumato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13047643-111781820433964893?l=bellariafilmfestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellariafilmfestival.blogspot.com/feeds/111781820433964893/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=13047643&amp;postID=111781820433964893' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13047643/posts/default/111781820433964893'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13047643/posts/default/111781820433964893'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellariafilmfestival.blogspot.com/2005/06/venerd-pomeriggio.html' title='Venerdì pomeriggio'/><author><name>Fab Mad</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06959914906986680842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='28' src='http://new.lowendmac.com/imacs/art/imac20.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13047643.post-111781814612163364</id><published>2005-06-03T19:02:00.000+02:00</published><updated>2005-06-03T19:02:26.133+02:00</updated><title type='text'>Venerdì mattina</title><content type='html'>La mattinata passa tranquilla con i “soliti” corti di Anteprima: “La stoffa di Veronica” di Emma Rossi-Landi e Flavia Pasquini, documentario che racconta di una immigrata rumena alle prese con la giustizia italiana, “Che fine ha fatto Joe” di Fabio Martina, racconta una storia di ragazzini delle medie che si coalizzano contro i bulli della scuola e “Di prima scelta” di Valentina Delia Di Domenico, divertente “giallo” con finale (poco) a sorpresa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A tavola si discuteva della mancanza di film “per il pubblico”.  Sembra che i cineasti indipendenti abbiano paura di realizzare un film che possa piacere allo spettatore, preferendo di gran lunga il film “artistico”, di difficile comprensione e sicuramente non adatto ai palati meno fini. L'alternativa è il documentario ma, si sa, l'appassionato di cinema preferisce la storia al documento...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13047643-111781814612163364?l=bellariafilmfestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellariafilmfestival.blogspot.com/feeds/111781814612163364/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=13047643&amp;postID=111781814612163364' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13047643/posts/default/111781814612163364'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13047643/posts/default/111781814612163364'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellariafilmfestival.blogspot.com/2005/06/venerd-mattina.html' title='Venerdì mattina'/><author><name>Fab Mad</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06959914906986680842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='28' src='http://new.lowendmac.com/imacs/art/imac20.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13047643.post-111779023954049285</id><published>2005-06-03T11:17:00.000+02:00</published><updated>2005-06-03T11:17:19.543+02:00</updated><title type='text'>Giovedì Sera</title><content type='html'>I vincitori del Premio Casa Rossa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Miglior Regia: CARTONI ANIMATI di Franco e Sergio Citti&lt;br /&gt;Miglior Attore: Giorgio Pasotti per VOLEVO SOLO DORMIRLE ADDOSSO&lt;br /&gt;Migliore Attrice: Barbora Bobulova per LA SPETTATRICE&lt;br /&gt;Miglior contributo tecnico: Giuseppe Lanci per la fotografia de LA SPETTATRICE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si comincia con una nserie di interviste ai direttori di alcuni festival cinematografici italiani, i quali lamentano tutti la stessa cosa: la mancanza di fondi pubblici destinati alla Cultura. L'attuale governo considera la Cultura uno spreco di soldi, preferisce investire in altro e a farne le spese sono anche le rassegne e i festival dedicati al cinema che, stoicamente, resistono a questa situazione avversa. Dopo una veloce cerimonia di premiazione, che ha visto presente solo Beppe Lanci, vincitore del premio per la migliore fotografia, si comincia con le proiezioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CARTONI ANIMATI è il bel film dei fratelli Citti che vede Fiorello al suo debutto cinematografico. I Citti partono da “Miracolo a Milano” per sviluppare la propria poetica basata, come sempre, sull'allegria e la fantasia di improbabili diseredati. Riprendendo il tema de “Il minestrone”, veniamo (tras)portati  in un mondo di sogno, dove i sogni sono il bene primario e la solidarietà e la pacifica convivenza imperano, almeno fintanto che la ggente  vive in una situazione di assoluta povertà. Quando il fato (o, meglio, i giapponesi) fa sì che ad essi venga assegnato un appartamento in uno di quegli alveari suburbani, ecco sopraggiungere i guai. In questo bizzarro affresco, si aggirano alcune figure emblematiche del cinema di Citti:  Peppe o Onorato, che richiama alla mente il Ninetto di pasoliniana memoria, Maria o Lieta, convinta  di essere la sua promessa sposa e Salvatore, discendente di quel Totò che ha permesso ai barboni, tanti anni fa, a Milano, di volare in cielo a cavallo delle scope. Il film è davvero un piccolo gioiello, di quelli che brillano di luce propria in mezzo allo sciatto piattume della  cinematografia italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA SPETTATRICE, opera prima di Paolo Franchi, ci permette di seguire da vicino la vita di un voyeur  al femminile. Barbora (sì, con la “o”) Bobulova offre una prova da attrice vera, reggendo praticamente tutto il film e caratterizzando molto bene il personaggio di Valeria. Tra gli attori spicca una Brigitte Catillon, bella, brava e doppiata da Licia Miglietta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Serata, tutto sommato, molto positiva.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13047643-111779023954049285?l=bellariafilmfestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellariafilmfestival.blogspot.com/feeds/111779023954049285/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=13047643&amp;postID=111779023954049285' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13047643/posts/default/111779023954049285'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13047643/posts/default/111779023954049285'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellariafilmfestival.blogspot.com/2005/06/gioved-sera.html' title='Giovedì Sera'/><author><name>Fab Mad</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06959914906986680842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='28' src='http://new.lowendmac.com/imacs/art/imac20.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13047643.post-111773596317728070</id><published>2005-06-02T20:12:00.000+02:00</published><updated>2005-06-02T20:12:43.176+02:00</updated><title type='text'>Giovedì pomeriggio</title><content type='html'>Il pomeriggio è quasi completamente dedicato a “Volevo solo dormirle addosso” di Eugenio Cappuccio, in concorso per il Premio Casa Rossa, che vede uno strepitoso Giorgio Pasotti nel ruolo del  manager di una multinazionale con l'ingrato compito di licenziare 25 impiegati in 3 mesi. L'Italia cinematografica si interroga ancora una volta sul lavoro che va cambiando, diventando profondamente diverso da come è stato concepito finora. La flessibilità è la parola d'ordine che minaccia costantemente quello che una volta era il “posto fisso”, le Società cominciano a licenziare “per il bene dell'Azienda” che si antepone al bene del singolo. La commedia in questione, pur non facendo un trattato sociologico del lavoro (come, invece, tentava di fare “Mobbing” della Comencini, anch'esso in concorso per il Casa Rossa ma stranamente cassato dalle proiezioni), riesce ad essere cinico e ficcante quanto basta. Premio a Pasotti come miglior attore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i corti in concorso nella sezione “Anteprima”, invece, val la pena ricordare il delizioso cartone animato “Mrs.  Flo...nightmare”, di Pasquale Del Castello e Sandra Pastore, che gioca con le atmolsfere tipiche del thriller e dell'horror e “Come prima” di Mirko Locatelli che, seppur con alcune incongruenze di sceneggiatura, riesce a tratteggiare un interessante storia che vede un tetraplegico accettare la propria condizione. Un plauso va a Giuseppe Cederna che, nel ruolo del padre, riesce a caratterizzare il proprio personaggio al meglio. Questa sera verranno assegnati i premi Casa Rossa: rimanete sintonizzati!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13047643-111773596317728070?l=bellariafilmfestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellariafilmfestival.blogspot.com/feeds/111773596317728070/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=13047643&amp;postID=111773596317728070' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13047643/posts/default/111773596317728070'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13047643/posts/default/111773596317728070'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellariafilmfestival.blogspot.com/2005/06/gioved-pomeriggio.html' title='Giovedì pomeriggio'/><author><name>Fab Mad</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06959914906986680842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='28' src='http://new.lowendmac.com/imacs/art/imac20.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13047643.post-111773590191453361</id><published>2005-06-02T20:11:00.000+02:00</published><updated>2005-06-02T20:11:41.926+02:00</updated><title type='text'>Giovedì mattina</title><content type='html'>Si comincia, come al solito, senza molte cerimonie. Due parole di benvenuto e subito si passa a presentare l'imponente documentario (83 minuti) fuori concorso, di Federico Greco e Mazzino Montinari: “Fuori Fuoco”. A presentare velocemente il lavoro c'è Greco, veterano bellariese, che cerca di spiegare la tesi esposta nel video. Il tema è trito e ritrito (il terrorismo italiano degli anni 70-80), l'approccio invecve no: perchè il cinema italiano degli ultimi anni non è riuscito a rappresentare al meglio il terrorismo rosso? Il film cerca di dare una risposta a questo quesito intervistando registi, sceneggiatori, storici e brigatisti “irriducibili”, esponendo, al tempo stesso, la propria tesi: il terrorismo non può essere rappresentato appieno se non ci si limita a raccontare le cose, se si tenta, cioè, di interpretare quello che è successo, filtrandolo attraverso la propria coscienza politica o la propria visione artistica. E come riuscire a raccontare oggettivamente le cose se non ricorrendo al cinema di genere? Un cinema senza velleità artistiche o pseudo tali, che fa della forma la propria sostanza e che riuscirebbe (almeno, secondo gli autori)  a  rappresentare appieno il nocciolo della questione. Il film, pur dilungandosi molto, riesce ad essere sufficientemente affascinante e a tenere sempre viva l'attenzione dello spettatore. Tra gli intervistati, delle vere e proprie star: da Marco Bellocchio a Giuseppe Ferrara, da Maya Sansa a Aurelio Grimaldi. Applausi sul finale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13047643-111773590191453361?l=bellariafilmfestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellariafilmfestival.blogspot.com/feeds/111773590191453361/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=13047643&amp;postID=111773590191453361' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13047643/posts/default/111773590191453361'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13047643/posts/default/111773590191453361'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellariafilmfestival.blogspot.com/2005/06/gioved-mattina.html' title='Giovedì mattina'/><author><name>Fab Mad</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06959914906986680842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='28' src='http://new.lowendmac.com/imacs/art/imac20.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13047643.post-111754488784260590</id><published>2005-05-31T15:08:00.000+02:00</published><updated>2005-05-31T15:08:07.853+02:00</updated><title type='text'>Prima di Anteprima</title><content type='html'>Mancano 2 giorni all'inizio del Festival. Al cinema Astra, storico punto d'incontro della manifestazione, fino a ieri sera non c'era nessuna indicazione o pubblicità riguardante l'evento. Stamattina l'organizzazione ha distribuito i manifesti e le cartoline ma, purtroppo, nulla che riguardi il programma che, come abbiamo detto, si preannuncia abbastanza ricco. In ogni modo, sul sito web del Festival &lt;a href="http://www.bellariafilmfestival.org/programma.html"&gt;il programma&lt;/a&gt; è già disponibile. Intanto mi faccio un po' di mare, visto il bel tempo e le spiagge praticamente vuote.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13047643-111754488784260590?l=bellariafilmfestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellariafilmfestival.blogspot.com/feeds/111754488784260590/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=13047643&amp;postID=111754488784260590' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13047643/posts/default/111754488784260590'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13047643/posts/default/111754488784260590'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellariafilmfestival.blogspot.com/2005/05/prima-di-anteprima.html' title='Prima di Anteprima'/><author><name>Fab Mad</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06959914906986680842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='28' src='http://new.lowendmac.com/imacs/art/imac20.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13047643.post-111684299889139509</id><published>2005-05-23T12:09:00.000+02:00</published><updated>2005-05-23T12:09:58.893+02:00</updated><title type='text'>Bellaria Film Festival 2005 - Films</title><content type='html'>Sono disponibili on line &lt;a href="http://www.bellariafilmfestival.org/film.html"&gt;i film&lt;/a&gt; che verranno proiettati durante il festival. Tra le cose interessanti, i 30 anni del film "La mazurka del barone, della Santa e del fico fiorone" di Pupi Avati, una sezione dedicata a "Cinema e psichiatria", dove sarà proiettato "Matti da slegare" di Agosti e il concorso "Casa Rossa", al quale parteciperanno film come "Cartoni animati" dei fratelli Citti e "Mi piace lavorare - Mobbing" di Francesca Comencini.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13047643-111684299889139509?l=bellariafilmfestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellariafilmfestival.blogspot.com/feeds/111684299889139509/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=13047643&amp;postID=111684299889139509' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13047643/posts/default/111684299889139509'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13047643/posts/default/111684299889139509'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellariafilmfestival.blogspot.com/2005/05/bellaria-film-festival-2005-films.html' title='Bellaria Film Festival 2005 - Films'/><author><name>Fab Mad</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06959914906986680842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='28' src='http://new.lowendmac.com/imacs/art/imac20.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13047643.post-111659307914749728</id><published>2005-05-20T14:42:00.000+02:00</published><updated>2005-05-20T14:44:39.150+02:00</updated><title type='text'>Bellaria Film Festival 2005</title><content type='html'>Verranno pubblicati aggiornamenti sul &lt;a href="http://www.bellariafilmfestival.org/"&gt;Bellaria Film Festival&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13047643-111659307914749728?l=bellariafilmfestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bellariafilmfestival.blogspot.com/feeds/111659307914749728/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=13047643&amp;postID=111659307914749728' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13047643/posts/default/111659307914749728'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13047643/posts/default/111659307914749728'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bellariafilmfestival.blogspot.com/2005/05/bellaria-film-festival-2005.html' title='Bellaria Film Festival 2005'/><author><name>Fab Mad</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06959914906986680842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='28' src='http://new.lowendmac.com/imacs/art/imac20.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
